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Scelte di classe è un progetto e una pubblicazione che ha portato
alla selezione dei libri migliori pubblicati nel 2009 rivolti ai bambini
e ragazzi dai 6 ai 13 anni. Si è cercato di considerare nella scelta
tutti gli elementi che vanno a realizzare la qualità di un libro: il valore
del testo e delle immagini, del loro rapporto quando sono compresenti,
della copertina e della grafica interna, della traduzione, l’attenzione
all’oggetto libro. Infine si è data importanza al progetto editoriale
in cui i libri scelti sono inseriti, dando così il giusto rilievo alla politica
culturale proposta dai singoli editori.
Scelte di classe vuole essere uno strumento importante per chi desidera
avvicinarsi, ma anche per chi frequenta abitualmente, il mondo dei libri
per bambini e ragazzi. Nasce dall’esigenza di dare strumenti
di informazione e di analisi che aiutino gli adulti a muoversi
in una produzione congestionata per quantità, in rapidissima
trasformazione, che molto facilmente porta al disorientamento. Eppure
in questo contesto esistono testi e progetti editoriali meritevoli
di attenzione, per coraggio, innovatività, qualità dei risultati.
Ci sembra importante , allora, dare loro la giusta visibilità e diffusione.
Scelte di classe vuole avere una funzione divulgativa, ma anche e soprattutto
essere uno strumento di lavoro per insegnanti, bibliotecari, genitori,
educatori. Per questo presenta all’interno ulteriori risorse
che l’arricchiscono: le schede dei singoli libri - alcune impreziosite
anche da ulteriori voci nell’ambito della critica internazionale -
mirano a fornire un primo approfondimento critico che ne metta
in luce i maggiori elementi di valore. E si è voluto dare
l’indicazione su possibili prolungamenti attraverso
la segnalazione di altri titoli utili per costruire percorsi
tematici e degli interrogativi più significativi
che emergono dai testi e che possono dare luogo
a discussioni in classe o in biblioteca, ad un confronto
che dal libro passi al dialogo tra le persone.
Perché siamo convinti che la letteratura, anche
e soprattutto quella per ragazzi, abbia il compito
di porci sempre “grandi domande”.