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Questo libro per bambini narra la storia di due topolini bianchi: Noè e Raffaella. Noé ha
sempre vissuto nella sua tana, quando, un giorno, si accorge che un occhio blu lo sta
spiando dal buco d’entrata. Impaurito, comincia a domandarsi di chi possa essere... un
drago? un serpente? un orso polare?... ignaro che anche Raffaella si sta chiedendo la
medesima cosa... un assassino? un gatto? un ragno?... Nessuno vuole svelare per
primo l’identità all’altra, finchè Raffaella, la più coraggiosa fra i due, propone di contare
fino a tre e di mostrarsi contemporaneamente. Noè, inizialmente poco convinto, si lascia
infine persuadere dalle parole della topolina vinto soprattutto dalla curiosità di scoprire
chi e cosa sia. La storia si conclude con un bel lieto fine: i topolini, infatti, una volta
incontrati, diventano da subito grandi amici, felici di aver conosciuto qualcuno della loro
stessa specie con cui giocare e divertirsi.
Il racconto si snoda attraverso le innumerevoli domande che ogni topolino rivolge a se
stesso per cercare di capire chi sia l’altro, del quale, appunto, si può intravvedere un
solo occhio. Questo gioco permette al bambino di correre con la fantasia attraverso
luoghi lontani e personaggi più o meno spaventosi, stimolandone l’immedesimazione e
l’immaginazione. Il piccolo lettore viene così accompagnato in un percorso di
conoscenza verso l’ignoto, con una piacevole e incontenibile curiosità avvolta da un
alone di mistero.
Questo gioco di domande e risposte è, inoltre, accompagnato dalla sensazione tattile
del buco che il bambino può sperimentare nel concreto attraverso il medesimo formato
del libro.
Un racconto allegro e vivace che, con tutta la sua semplicità e immediatezza, vuole
incoraggiare i bambini ad usare l’immaginazione, descrivendo con gli occhi della
fantasia ciò che non riuscirebbero a vedere nella realtà.